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Bordi


Geste d’amours, 2021 Resina acrilica e fiori, prova d’artista, Benoit Barbagli

 

 

 

Aimée Fleury, Anne-Laure Wuillai, Benjamin Fincher, Benoît Barbagli, Camille Franch-Guerra, Eglé Vismante, Evan Bourgeau, Mona Barbagli, Omar Rodriguez Sanmartin, Tom Barbagli, Tristan Blumel

dall’11 settembre al 19 ottobre 2021

VILLA CAMÉLINE [MAISON ABANDONNÉE] NICE.

 

Mostra aperta su appuntamento: [email protected] // +33 (0)6 60 984 988

Uffici degli artisti il mercoledì pomeriggio e il sabato pomeriggio senza appuntamento

 

 

 

Osiamo continuare la marcia verso la grande foresta?

Si tratta di porsi al limite, all’interstizio. Prendere il posto di un pezzo.

L’obiettivo è quello di rendere conto delle simbiosi così come della violenza tra i mondi visti.

Si tratta di sedersi sotto un ombrello di notte e lanciare i dadi.

Su uno dei lati appare un simbolo: Orées

La storia che viene raccontata è quella di una dozzina di giovani artisti che si incontrano in un granaio con vista sulla Vésubie, le tracce della tempesta Alex mescolate a quelle delle civiltà. Una strada spazzata via, un sentiero nel letto del fiume, questo soggiorno particolare diventa una fonte di creazione. Il collettivo PALAM, noto per le sue lunghe passeggiate, lascia spazio alla nozione di vivere. La nidificazione che ne deriva diventa il punto cruciale dell’esperienza. Qualche notte passata sulle alture, all’ombra dell’egida stellare… dove stiamo andando?

La sera, le storie vengono scritte e ricomposte. Durante il giorno, l’aiuto reciproco e la condivisione dei nostri strumenti ibridano le nostre opere, aumentano la nostra comprensione reciproca e la porosità delle nostre pratiche.

Poiché la nostra capacità di resistere alla natura, di proteggerci da essa e poi di dominarla è stata costruita insieme. È in un branco che possiamo sentirlo, adattarci ad esso, conservarlo e scomparire in esso.

Eravamo ai margini della natura, non proprio dentro o fuori. Con uno sguardo attento, con un gesto cauto lasciamo che la distanza tra noi si attenui.

Dalla montagna alla metropoli, è qui, in questa casa abbandonata, che tocca a noi rendere i paradossi presi dalle foglie di un albero, dalla cavità di un torrente, dai burroni di un campo. In definitiva, per creare una scena che a sua volta rivela i bordi: Queste porte esaltano la nostra sensibilità, offrendo molteplici relazioni con la natura, che siamo andati a cercare lontano.

Visualizzazioni della mostra:

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Comunicato stampa:

Pianta:

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